Fluxus

Il movimento Fluxus nasce agli inizi degli anni ’60 negli Stati Uniti come una delle conseguenze della Guerra del Vietnam. Gli eredi del Dadaismo e del Surrealismo reazionano contro l’Arte istituzionalizzata che considerano un impedimento per la libertà creativa. La nuova realtà politica e sociale aveva bisogno di nuovi linguaggi per essere interpretata; così nacque Fluxus.
Georges Maciunas, l’artista lñituano, fu colui che utilizzo per la prima volta questo termine latino che significa “fluire, lasciar andare”. Ci troviamo nell’anno 1962 e Maciunas ambiva a sottolineare l’aspetto fluido di opere che nascono e muoiono praticamente nel medesimo luogo e nel medesimo istante in cui sono create. L’Arte Fluxus riunisce tutte le espressioni artistiche, dalla musica alle arti plastiche e aspira ad una ibridazione del culto e del popolare. Il risultato è un'attuazione interattiva nella quale è fondamentale la partecipazione dello spettatore e il valore di mercato dell’opera è praticamente inesistente.
Il movimento Fluxus pretende dissacrare l’oggetto e fare della propria vita Arte. Pamphlet, cartelli ed altri strumenti del mondo della pubblicità fanno quasi sempre parte dello spettacolo.