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José María Yturralde (1942)
Cuenca
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José María Yturralde riprende la tradizione rinascimentale che concepisce l’Arte come una disciplina in debito con l’aritmetica e la geometria. Ritorna per dinamitare la prospettiva e creare un universo proprio di dimensioni infinite.

Yturralde conobbe le Avanguardie, da molto giovane, mediante artisti come Kandinsky, Le Corbusier, Vasarely o Julio González. Durante gli anni ’60 sperimenta con l’Astrazione Geometrica e la monocromia, evolvendo verso l’Arte Cinetica a partire dalla sua collaborazione con il gruppo ‘Antes del Arte’, fondato dal critico Aguilera Cerni.

Le sue figure impossibili sorgono come frutto dell’investigazione dello spazio attraverso le nuove tecnologie. Fu nel Center for Advanced Visual Studies del MIT (Massachussets) dove si produce il viaggio iniziatico che lo porterà ad integrare definitivamente al suo bagaglio la dualità tecnica-umanismo. Yturralde ama la scienza ed è pioniere nell’uso del laser, di ologrammi e video per ipnotizzare lo spettatore con figure inconcepibili nella realtà quotidiana.

Yturralde rompe la sua ultima frontiera e la oltrepassa. Benchè la preoccupazione per lo spazio pittorico è stata una costante nella sua carriera, agli inizi degli anni ’80 già acquisisce un’importanza vitale. La riflessione sul vuoto come contenitore si collega con il concetto d’inizio di tutte le cose, orizonte nel qualesi crea l’universo.

E, senza dubbio. il colore. Yturralde si è centrato nello studio della sua influenza sulle emozioni durante gli ultimi anni, mentre le superfici che dipingeva si riempivano di sfumature sottili che fingono monocromia.

Nel 1994 vince la cattedra di Pittura della Facoltà di Belle Arti di Valenzia, dove era professore di Cromatismo dal 1980. Ha viaggiato per tutto il mondo dando conferenze e partecipando in congressi come il ´Color Dynamics’ di Budapest.

Nell’attualità continua a lavorare quotidianamente nel suo laboratorio e partecipa attivamente nelle sessioni della Reale Accademia di Belle Arti di Valencia, della quale è membro ordinario.