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Amedeo Modigliani (1884-1920)
Livorno
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La vita di Modigliani fu breve, burrascosa, provata dalla povertá e dalla malattia. Il suo carattere ribelle e boemio lo spingeva a vivere al margine delle convenzioni. Tutto ció diede adito ad una irremovibile fama di pittore maledetto e ad una eccezionale carriera artistica, che fa oggi di Amedeo Modigliani una delle figure piú importanti della storia dell’arte.

Modigliani nasce in Toscana da una famiglia ebrea di classe media. Sua madre era una donna colta e liberale che incoraggiava costantemente il figlio verso l’arte. Fu proprio la madre che chiese al maestro Guglielmo Michele di dare lezioni di disegno al giovane Amedeo, che all’epoca aveva solo tredici anni e proprio durante questi studi il giovane inizió a plasmare sui fogli i suoi sentimenti malinconici, cicatrice della difficile malattia polmonare che aveva subito due anni prima.

Nel 1901 la malattia ritorna e vediamo Amedeo viaggiare al sud d’Italia cercando un clima mite per ristabilirsi. Quando visita Roma entra in contatto con le opere piu importanti dell’arte classica e proprio lí si convince saldamente del suo proposito di essere artista. Un anno dopo entra nella Scuola Libera del Nudo di Firenze e nel 1903 si reca a Venezia per studiare nell’Istituto di Belle Arti. Nella capitale veneziana conoce il sesso, l’ alcol e le droghe, abitudini che lo accompagneranno fino alla tomba.

Nel 1906 Modigliani si trasferisce nel quartiere parigino di Montmartre e si iscrive alla Accademia Colarossi . Vive la Parigi dei manifesti, della Rivoluzione dei Fauve, delle ´Signorine d’Avignone´. Nel frattempo ha l’opportunitá di di conoscere le opere di Cezanne. Scopre inoltre l’arte africana che influirá moltissimo nella sua evoluzione pittorica. Ed è proprio in questo ambiente che Modigliani comincia a scolpire e nonostante il fatto che riceve una notevole popolaritá negli ambienti boemi, non si vuole vincolare ai movimenti artistici che vanno di moda.

La sua vocazione per la scultura duró poco a causa della sua salute cagionevole. La polvere dello studio gli impedisce di respirare perció torna a dedicarsi esclusivamente alla pittura. Nel 1917 celebra la sua prima esposizione personale nella galleria d’arte Berthe. I suoi nudi rotondeggianti provocano scandalo e la polizia minaccia di far chiudere la sala. Riuscí a vendere solo due disegni e cinque tele che compró il gallerista.

Le sue opere sono piene di malinconia. Sono opere che cercano di indagare l’anima del modello utilizzando dei tratti semplici e l’assoluta mancanza dello sguardo. Le mani sono sempre in risalto e le teste si inclinano su dei colli lunghi e slanciati. Sono opere riconoscibili a prima vista e certamente questo è uno dei motivi per cui Modigliani è passato alla storia come un artista unico nel suo genere.

Morì povero in un ospedale di Parigi. L’alcol e la tubercolosi lo portarono alla morte a solo 36 anni. Per accrescere la leggenda, la compagna sentimentale dell’artista si suicidó cinque giorni dopo. Era incinta di quasi nove mesi. Pablo Picasso certamente non si riferiva a lei quando disse che “Modigliani, nonostante le sue stravaganti abitudini, era capace di rincuorare la vita degli altri”.