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Wassily Kandinsky (1866-1944)
Moscú
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La rivoluzione più radicale nel mondo dell’Arte dal Rinascimento non la intraprese un giovane disadattato ma un distinto professore che a trant´anni abbandona Mosca per viaggiare in Germania e dedicarsi completamente alla pittura. Le sue opere di questo periodo, assolutamente narrative, non annunciavano ancora il profondo cambio che si sarebbe poi prodotto nella sua carriera.

Fu il fascino per gli impressionisti francesi che lo spinse ad immigrare in Occidente. Il suo primo destino fu Monaco, dove fonda, nel 1901, il gruppo Phalanx per promuovere i giovani artisti ed esporre le loro opere. Lì prende la nazionalità tedesca che posteriormente sostituirà per quella francese. In realtà, la sua unica patria era l’Arte ed i passaporti successivi per lui non avevano che un valore strumentale.

Tra il 1906 ed il 1908 viaggia per tutta l’Europa ed espone in varie occasioni a Parigi, dove si mette in contatto con il Fauvismo ed il Cubismo. La sua opera si impregna di una cromaticità brillante che rivela la rivoluzione estetica che sarebbe poi giunta nel 1910, quando dipinge il suo primo acquerello astratto.

Nel 1912 fonda il gruppo espressionista “Il Cavaliere Azzurro”, e pubblica il saggio “La Spiritualità nell’Arte” dove stabilisce le basi filosofiche dell’Astrazione. La sua nozione dello spirituale lo porta a rompere con la rappresentazione figurativa degli oggetti per lasciare il passo ad un nuovo codice simbolico nel quale ogni forma s´impregna di significati immateriali.

Nel 1914 torna in Russia allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Si stabilisce li fino al 1921, anno nel quale ritorna in Germania per collaborare con la Bauhaus. La sua pittura diventa più geometrica in accordo con i principi razionalisti del gruppo.

L’ascesa imparabile dei nazisti lo porta ad abbandonare ancora una volta la Germania, nel 1933, quando il nuovo regime ordina di chiudere la Bauhaus. Ritorna a Parigi e li continua la sua carriera artistica colmando le tele con nuove forme di carattere più organico, che si relazionano con il Surrealismo e l´immaginario di Joan Mirò.

Wassily Kandinsky muore nel 1944 senza aver potuto assistere alla consacrazione dell’Arte astratta che non si produrrà fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Da allora, è stato uno degli artisti più influenti della pittura in tutta la seconda metà del XX secolo e lo si considera il precursore dell’Espressionismo Astratto.