José Luis Gómez Perales (1923)
Madrid


L’avventura artistica di José Luis Gómez Perales si sviluppa all’interno dell’ Arte Cibernetica o Computer Art. In Spagna le basi teorico-pratiche di questa innovativa tendenza nasce all’interno del Centro di Calcolo della Università Complutense de Madrid, dove tra il ’68 e il ’73 viene impartito un seminario sulla Generazione Automatica di Immagini Artistiche. Assieme a Manolo Quejido, García Asensio, Yturralde y José Luis Alexanco, Gómez Perales concentra i suoi sforzi per utilizzare la ricerca scientifica in campo artistico. Non è un caso infatti che i componenti del gruppo del Centro di Calcolo rivendichino lo status di scienziati per l’attività artistica svolta con tecnologie che realmente anticipano l’arrivo del nuovo millennio.
José Luis Gómez Perales è stato tra i primi ad osare introdurre calcoli matematici nella composizione di opere artistiche. La sua ricerca si dirama e si addentra indagando due aspetti fondamentali: la sistemazione compositiva del quadro e la distribuzione del colore. La composizione delle sue opere ha origine sia dalla scomposizione della superficie bidimensionale che dalla sovrapposizione di elementi differenti. Il colore deve essere applicato in modo uniforme all’interno delle superfici che occupa.
L’opera di Gómez Perales presenta una straordinaria purezza formale, in linea con le opere di Soledad Sevilla e Elena Asíns, anch’esse compagne di seminario nel centro di calcolo. I suoi quadri possono essere apprezzati all’interno del museo Reina Sofía e della Fundación Juan March, nonchè in altre importanti collezioni pubbliche e private.